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La coppa dell'amicizia deriva dalla grolla, ma non deve essere confusa con questa. La coppa dell'amicizia è panciuta, larga e presenta i caratteristici beccucci (che servono per bere "à la ronde", cioè passandosi il recipiente). La sua origine risale a tempi antichi, quando era utilizzata quotidianamente come scodella di legno. Solo col passare degli anni ha assunto l'odierna forma. La grolla, invece, è un grande calice e, quindi, ha una forma verticale. L'etimologia di grolla è incerta, ma si dice che possa derivare dal Graal, il calice in cui bevve Gesù durante l'ultima cena. Di certo la grolla faceva parte fin dall'alto medioevo degli oggetti in uso nei castelli. La coppa dell'amicizia è tradizionalmente usata per bere il caffè alla valdostana. Per utilizzarla al meglio, la tradizione vuole che la coppa abbia tanti beccucci quanti sono gli amici che intendono partecipare al rito. La coppa deve essere passata in senso antiorario e ognuno deve attingere al proprio beccuccio. La coppa non deve mai essere appoggiata, ma deve passare di mano in mano fino a quando il caffè non è terminato. Passando di mano in mano, la "Coupe" dispensa a ciascuno la propria razione di caffè alla Valdostana, con un ampio margine per ripetere il giro più e più volte. Difficilmente, però, si beve sempre dallo stesso beccuccio, e questo conferisce al rito quel tocco di promiscuità che crea aggregazione e coinvolgimento. Che crea amicizia, appunto. Tradizionalmente il caffè alla valdostana lo si beve nelle fredde giornate invernali, dopo una giornata sugli sci, intorno a un camino. Coppa dell'Amicizia con Anelli, 4 BeccucciLa Coppa dell'Amicizia è una speciale scodella di... GrollaLa Grolla, derivata dal Santo Graal, è una coppa... Grolla valdostanaLa Grolla, derivata dal Santo Graal, è una coppa... Coppa dell'Amicizia Manici Intagliati, 8 BeccucciLa Coppa dell'Amicizia è una speciale scodella di... |
Ultimo aggiornamento del sito
07 Gennaio 2009
